Ecco quindi mi pare ben augurante pubblicare alcune fotografie scattate lo scorso 21 maggio, in un fresco pomeriggio di svago sul monte Baldo.
Il monte Baldo è il più alto rilievo della provincia di Verona, un massiccio le cui punte più elevate arrivano ai 2200 metri e che corre parallelo alla costa est del lago di Garda. Di fatto, le pendici del versante occidentale del Baldo terminano nelle acque del più grande lago d'Italia.
Durante l'ultima glaciazione, quella che ha dato vita allo stesso lago di Garda, tutta la zona circostante il Baldo era ricoperta da uno strato di ghiaccio spesso circa 1000 metri. Le vette del monte erano tra i pochi territori a rimanere fuori dal ghiaccio, riuscendo, in primavera ed estate, a lasciare libero un po' di terreno dove riusciva a svilupparsi la vegetazione. Questo permise a molte specie vegetali di continuare a evolversi mentre nel resto dell'arco alpino e sub-alpino, la dura coltre di ghiaccio non permetteva lo sviluppo di alcuna forma vegetale. Sul Baldo quindi si trovano ancora oggi moltissime varietà le cui caratteristiche sono uniche tanto che il nome scientifico porta spesso la dicitura "baldensis".

Non sono un grande tassonomista anzi, trovo la catalogazione piuttosto noiosa, per cui non tedierò nessuno con la denominazione delle varie specie fotografate.

