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domenica 22 dicembre 2013

Sfiascamento Neofinetia Falcata


Un'altra immagine dell'album autunnale che adesso trovo il tempo di pubblicare. Si tratta di uno sfiascamento di Neofinetia Falcata il cui substrato stava diventando un po' stantio e che non avevo voglia, e soprattutto tempo, per trapiantare su un substrato fresco. Dato che le plantule erano già abbastanza svilupate ho quindi optato per uno sfiascamento.
Sono piante della semina dell'autunno 2011. Sempre con tutta calma le orchidee...


L'immagine sotto le mostra dopo la pulizia dalle radici dal substrato residuo con acqua tiepida. Dopo un ulteriore bagno in una blandissima soluzione con fertilizzante (1/4 della dose consigliata) e acqua di rubinetto, le piantine sono state messe su un substrato di sfagno fresco, e tenute all'esterno fino ai primi di dicembre quando l'ondata di freddo mi ha fatto optare per un ritiro. Ora si trovano in casa, a una temperatura di circa 19 gradi. Al momento paiono stare bene. Alcune delle più piccole e con radici meno sviluppate sono avvizzite. Quelle più formate sembrano invece godere di buona salute.

mercoledì 23 giugno 2010

Germinazione

Alla fine, con la comparsa dei puntini anche sulla seconda fiasca, è venuta la certezza che effettivamente la phalaenopsis cornu cervi stava germinando. Ci ha messo la bellezza di 7 mesi. Una bella prova di pazienza.
Tuttavia le cose non sembrano promettere bene. La prima fiasca infatti già si è fermata, e anche in questa seconda è comparso un liquido lattigginoso, simile a una contaminazione da fermenti anche se mi viene il dubbio che possa essere una qualche sostanza che si produce con il metabolismo dei protocormi. In entrambe le fiasche è infatti comparso contemporaneamente alla germinazione e anzi sta aumentando. Tengo entrambe le fiasche un po' inclinate in modo che questa specie di siero si raccolga di lato non coprendo i piccoli protocormi.
Altro motivo di preoccupazione è il colore delle piccole gemme che rimane invariabilmente chiaro, troppo chiaro. Il timore è che non stia partendo la fotosintesi il che porterebbe al ben noto fenomeno di "browning out". Questa semina tra l'altro era stata fatta per errore sul replate medium e non sul seeding medium specifico per evitare la moria prematura dei protocormi. Ci sono anche le fiasche con semina su seeding medium, ma quelle ancora non stanno dando segnali di vita.

giovedì 1 aprile 2010

Chissà!?


All'inizio pensavo fosse un principio di muffa. E in realtà ancora un po' di dubbio ce l'ho. Poi guardando meglio, i puntini chiari, forse tendenti un po' al verde, sono apparsi numerosi e con una certa regolarità qua e là lungo il bordo e sulla superficie del substrato. E chissà mai che non sia una germinazione? Ormai non ci spero neanche più, ma l'ipotesi è rivitalizzante.
Sì lo so, entusiasmarsi per dei microscopici puntini verdi su della gelatina grigia è una cosa abbastanza triste. Che ci posso fare!?
Si tratta di una fiasca di repleting media dell'Orchid Seed Bank Project erroneamente (il substrato sarebbe in realtà per i trapianti) seminato con phalaenopsis cornu cervi. La semina è avvenuta niente di meno che a novembre scorso. Novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo. 5 mesi. Se la prende comoda. Sempre ammesso e non concesso che sia effettivamente una germinazione.
La cosa singolare è che il mutamento è avvenuto proprio quando ho spostato il vasetto dall'"incubatrice" e l'ho messo su di una libreria ben illuminata da luce naturale ma indiretta. E' proprio attaccata alla cassa dell'impianto stereo. E sarebbe bello pensare che le trasmissioni di Radio24, Radio Dee Jay e Radio Capital possano aver influenzato il risveglio dei semi. Certo, non è il Mozart che si consiglia di far andare nelle serre, ma magari le vibrazioni in generale servono.
O più verosimilmente la luce e una media termica più appropriata rispetto a dove il vasetto stava prima hanno favorito il risveglio.
Poi magari si scoprirà che non è nient'altro che muffa. Il vasetto tra l'altro è leggermente attaccato da quello che credo sia un fermento. Il liquido di condensa è infatti leggermente lattiginoso. Cosa capitata anche nella prima fiasca di Phalaenopsis 1/1 ma che non le impedì comunque di germinare illo tempore.
Vedremo l'evoluzione. Nel frattempo ho messo nella stessa posizione un po' di altri vasetti. Chissà che Oscar Giannino, Cruciani, Linus e Nicola Savino non abbiano un po' di buona influenza anche su altre semine.

venerdì 16 ottobre 2009

Presentazione Phalaenopsis Cornu-Cervi


Eccola qua. Sì, effettivamente non si vede un granché. A guardare bene è quel puntino esattamente al centro dell'immagine. Potrebbe sembrare un granello di polvere sul vostro schermo ma è in realtà un seme di Phalaenopsis Cornu-Cervi seminato da non più di 24 ore. Per presentare le nuove specie piantate a partire da semi non autoprodotti ho deciso di non pubblicare anonime fotografie scaricate da qualche parte. Non pubblicherò quindi foglie o fioriture che non siano quelle delle piante seminate. Ciò, nella migliore delle impotesi potrebbe richiedere almeno un paio di anni, ma si sa, la coltivazione delle orchidee in vitro, ormai è ufficiale, è una pratica zen. E poi, il senso del "progetto" è proprio quello di monitorare le varie fasi di crescita e sviluppo delle orchidee piantate a partire dai semi.