martedì 6 ottobre 2009

Bletilla Striata


E' arrivata oggi. L'avevo ordinata la settimana scorsa e il mio "dealer" è sempre molto rapido ed efficiente.
Nella busta c'è una piccola capsula in plastica. Dentro la solita polverina grigia. No, ovviamente non è eroina. Sono semi di Bletilla Striata. Ne ho acquistati 300 ma secondo me ce ne saranno un migliaio dentro.
La Bletilla è un'orchidea terrestre originaria dell'Asia Orientale, Taiwan, Cina e Giappone. Ha foglie slanciate e affusolate e piccoli fiori, molto regolari, di colore viola o bianchi. Si sviluppa in cespi folti producendo dei tuberi globulari. E' abbastanza resistente al freddo, e se l'inverno non è troppo rigido, pare che possa essere lasciata all'aperto. Da qualche parte ho letto che in alcune zone dell'appennino delle varietà di bletilla si sono inselvatichite.
I semi che ho preso, vi è scritto sulla bustina dentro cui è posta la capsula, sono di Bletilla color viola.
A prima vista i semi paiono più grossi (se qualche frazione di millimetro si può considerare "grosso") e pesanti di quelli di Phalaenopsis. Forse è per questo che sono considerati di piuttosto facile germinazione e rapida crescita, avendo un minimo di riserva di nutrimento in più rispetto a quelli delle epifite.
Intanto, essendo i semi secchi, li ho messi nella solita soluzione di acqua demineralizzata e zucchero per farli riavere e un po' e attivare eventuali spore dormienti di muffe che verranno poi eliminate nella successiva sterilizzazione.
Altra cosa che salta subito all'occhio come differenza rispetto ai semi di Phalaenopsis è il fatto che i semi galleggino sull'acqua. Cosa che avevo già notato con i semi di alcune orchidee terrestri nostrane che avevo provato a seminare, con un discreto insuccesso, tempo addietro. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che i semi sono particolarmente secchi, o a qualche tipo di strato protettivo ceroso. A questo proposito sto valutando l'impotesi di aggiungere una goccia di detersivo all'acqua per rompere eventuali tensioni superficiali che possano proteggere batteri e muffe.

1 commento:

  1. Per togliere il tegumento idrorepellente (ceroso) dei semi delle orchidee terrestri e permettere loro di idratarsi ed entrare in contatto con con le sostanze del substrato che usi li devi immergere in una soluzione di acqua distillata e candeggina al 5% il tempo varia in base allo spessore del tegumento e quindi dalla varietà che intendi seminare in genere vanno immersi da un minimo di 8minuti a un massimo di 20.
    Puoi fare la prova con un quantitativo limitato di semi noterai dopo un paio di minuti che perdono la loro fastidiosa galleggiabilità e la soluzione di acqua e candeggina si incomincia a colorare di marrone i semi incominciano a schiarire fino a sbiancare dopo di che il gioco e fatto svuoti la siringa e sciacqui tutto per tre volte con acqua distillata sterilizzata oltre a togliere il tegumento i semi sono anche sterilizzati. Una piccola percentuali di semi vengono bruciati dalla candeggina ma nulla di grave.....
    Oppure se l'usa della candeggina non ti piace puoi provare questa metti i semi in frigo per due mesi (vernalizzazione) e lascia che sia il freddo a sciogliere il tegumento idrorepellente.
    ciao a presto

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